3 ottobre 2026
Bollette luce +37,3% da ottobre: chi paga davvero di più?
Dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica aumenta del 37,3% per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela. Ma l’aumento non riguarda tutti: ecco chi è coinvolto, perché i prezzi stanno salendo e cosa controllare prima di cambiare offerta.

Dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica aumenta del 37,3% per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela.
La notizia ha fatto rapidamente il giro dei giornali. Ma c'è un dettaglio fondamentale: quel 37,3% non riguarda tutte le famiglie italiane.
Riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili che sono ancora serviti in Maggior Tutela.
Per chi è nel mercato libero, invece, la situazione dipende dalle condizioni della propria offerta.
Quindi cosa sta succedendo davvero? E soprattutto: se hai letto delle bollette in aumento, devi cambiare fornitore?
La risposta non è così semplice.
Cosa è aumentato davvero dal 1° ottobre
ARERA ha aggiornato le condizioni economiche della Maggior Tutela per il periodo 1 ottobre - 31 dicembre 2026.
Per il cliente tipo vulnerabile, il prezzo di riferimento dell'energia elettrica passa a 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, con un aumento del 37,3% rispetto al trimestre precedente.
Puoi consultare il comunicato ufficiale di ARERA per tutti i dettagli.
Ma anche questo numero va letto correttamente.
Dei 43,43 centesimi per kWh:
- 27,64 centesimi riguardano la spesa per l'approvvigionamento dell'energia;
- 2,11 centesimi riguardano la commercializzazione al dettaglio;
- 6,18 centesimi riguardano il trasporto e la gestione del contatore;
- 3,32 centesimi riguardano gli oneri di sistema;
- 4,18 centesimi sono imposte.
La componente relativa all'approvvigionamento dell'energia è quella che è aumentata maggiormente: +63,4% rispetto al trimestre precedente.
Questo ci porta a una prima considerazione importante:
un aumento del 37,3% della tariffa di riferimento non significa che il prezzo dell'energia all'ingrosso sia aumentato del 37,3%.
E, soprattutto, non significa che la bolletta di ogni famiglia italiana aumenterà del 37,3%.
Perché la luce sta aumentando?
Secondo ARERA, l'aumento deriva principalmente dalla crescita dei costi di acquisto dell'energia elettrica.
L'Autorità indica sia le attese di crescita del prezzo all'ingrosso, cioè del PUN, nel quarto trimestre, sia il fatto che nel terzo trimestre i prezzi all'ingrosso siano risultati più elevati rispetto a quanto era possibile stimare a giugno.
A pesare continua inoltre a essere il quadro geopolitico internazionale e, in particolare, il prezzo del gas.
Il motivo è importante: il gas continua ad avere un'influenza significativa sulla formazione dei prezzi all'ingrosso dell'elettricità.
Non tutte le componenti della bolletta, però, sono aumentate.
ARERA segnala anche una riduzione del 2,2% dei costi legati al dispacciamento e al mercato della capacità, mentre gli oneri generali di sistema restano invariati.
La bolletta, quindi, non è un unico prezzo.
È la somma di diverse componenti che possono cambiare in modo diverso.
Chi subirà davvero il +37,3%?
Questa è probabilmente la domanda più importante.
L'aumento comunicato da ARERA riguarda circa 3 milioni di clienti vulnerabili che sono attualmente serviti in Maggior Tutela.
Non significa quindi che dal 1° ottobre tutte le famiglie italiane vedranno la propria bolletta aumentare del 37,3%.
Se sei nel mercato libero, la tua bolletta segue le condizioni economiche previste dal contratto che hai sottoscritto.
Se hai un'offerta a prezzo fisso, il prezzo della materia energia segue le condizioni stabilite dal contratto.
Se hai invece un'offerta indicizzata, il prezzo può variare in base all'indice previsto dall'offerta e alle altre condizioni economiche del contratto.
Per questo, prima di guardare il dato generale sul mercato, bisogna capire che tipo di contratto hai tu.
Chi è un cliente vulnerabile?
Per l'elettricità, sono considerati vulnerabili i clienti che si trovano in almeno una delle condizioni previste dalla normativa.
Tra queste rientrano:
- aver compiuto 75 anni;
- avere diritto al bonus sociale per motivi economici;
- essere una persona con disabilità ai sensi dell'articolo 3 della Legge 104/92;
- utilizzare apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall'energia elettrica per il mantenimento in vita;
- avere un'utenza in una struttura abitativa di emergenza;
- avere un'utenza in un'isola minore non interconnessa.
Per maggiori dettagli sui servizi di tutela e sui clienti vulnerabili è possibile consultare la pagina dedicata di ARERA.
C'è inoltre un aspetto importante da conoscere: dal 1° luglio 2024 la Maggior Tutela elettrica è riservata ai clienti vulnerabili.
Quindi, se non rientri in una delle categorie previste, il dato del +37,3% non è la variazione della tariffa che si applica direttamente alla tua fornitura.
E chi è nel mercato libero?
Qui bisogna fare ancora più attenzione.
Il +37,3% annunciato da ARERA non viene applicato automaticamente alle offerte del mercato libero.
Potresti avere un'offerta a prezzo fisso, con condizioni economiche stabilite al momento della sottoscrizione.
Oppure potresti avere un'offerta indicizzata, nella quale il prezzo della materia energia varia seguendo un determinato indice.
Ma anche sapere che il PUN è aumentato non è sufficiente per capire quanto pagherai.
Bisogna conoscere la formula prevista dal contratto.
Per esempio, un'offerta indicizzata può prevedere un prezzo legato al PUN più uno spread. Un'altra offerta può invece prevedere un prezzo fisso.
Possono inoltre cambiare i costi di commercializzazione, i corrispettivi fissi e altre componenti.
Per questo due famiglie con gli stessi consumi possono pagare importi molto diversi pur trovandosi nello stesso periodo di mercato.
Anche il gas sta aumentando
Il problema non riguarda soltanto l'elettricità.
Il 2 ottobre ARERA ha comunicato anche l'aggiornamento del prezzo del gas per i clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità, relativo a settembre 2026.
La spesa complessiva dell'utente tipo è aumentata del 12,7% rispetto ad agosto.
La componente relativa ai costi di approvvigionamento della materia prima è risultata pari a 78,80 €/MWh, sulla base della media mensile del PSV day ahead.
Il dato riguarda circa 2,3 milioni di clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità.
Anche in questo caso, però, attenzione alla percentuale.
Il +12,7% comunicato da ARERA riguarda la spesa dell'utente tipo nel servizio di tutela della vulnerabilità.
Non significa che ogni bolletta del gas in Italia sia aumentata automaticamente del 12,7%.
Il dato ufficiale ARERA sul gas permette di vedere esattamente come viene determinato il valore della materia prima.
Perché si parla anche di nuove offerte?
Il forte aumento dei prezzi ha riacceso anche la competizione tra i fornitori.
Negli ultimi giorni, per esempio, Plenitude ha annunciato una nuova iniziativa commerciale con uno sconto del 30% sui corrispettivi luce e gas rispetto alla propria principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni per chi aderisce entro il 24 ottobre.
La notizia è stata riportata anche da ANSA.
Nel frattempo anche altri grandi operatori hanno richiamato l'attenzione sulle proprie offerte a prezzo fisso.
È un segnale interessante per chi sta cercando di proteggersi dall'andamento dei prezzi.
Ma attenzione: una nuova offerta non è automaticamente conveniente solo perché viene proposta durante un periodo di rincari.
Quindi conviene cambiare fornitore?
Non necessariamente.
Ed è probabilmente la cosa più importante da capire davanti a una notizia come quella del +37,3%.
Il dato può essere reale e significativo, ma non è sufficiente per decidere di cambiare contratto.
Prima bisogna capire:
- Qual è il tuo attuale fornitore?
- Sei nel mercato libero o in un servizio di tutela?
- Hai un prezzo fisso o indicizzato?
- Qual è il prezzo della materia energia previsto dal contratto?
- Quanto paghi di costi fissi e commercializzazione?
- Quanto hai effettivamente pagato nelle ultime bollette?
- Quali sono i tuoi consumi annuali?
Solo dopo ha senso confrontare un'alternativa.
Perché un'offerta può sembrare conveniente guardando soltanto il prezzo al kWh, ma risultare diversa quando si considerano consumi, costi fissi e condizioni complessive.
La cosa da controllare adesso è la tua bolletta
Il dato del +37,3% è reale, ma riguarda una situazione precisa: i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela nel quarto trimestre 2026.
Non è quindi una percentuale da applicare automaticamente alla tua prossima bolletta.
La domanda corretta da farsi non è:
"Quanto aumenteranno le bollette?"
Ma:
"Quanto sto pagando io oggi e quali condizioni prevede il mio contratto?"
È da qui che dovrebbe partire qualsiasi confronto.
Prima di cambiare fornitore, capisci cosa stai cambiando.
Se vuoi partire dalla tua situazione concreta, puoi analizzare la tua bolletta.
**Perché a volte il confronto serve per cambiare.
E a volte serve per capire che non conviene farlo.**
